La famiglia non è ancora riuscita a contattare il mediattivista, ma è convinta che potrà tornare in Italia in tempi brevi. Freedom Flotilla, continuano le mobilitazioni in regione
La famiglia non ha ancora avuto modo di contattare Manuel Zani, il videoreporter forlivense sequestrato dal governo israeliano a seguito dell’assalto alla Freedom Flottilla. Ne dà notizia il fratello Mattia, spiegando che per ora a nulla è valso l’interessamento della diplomazia italiana.
Si dice però certo «che l’espulsione sarà eseguita in poco tempo» e spiega che il rifiuto del rimpatrio avanzato ieri sera sarebbe dovuto all’opposione a «firmare un documento» che li avrebbe mandati «via subito», ma che «non era comprensibile».
Intanto a Longiano, paese dove vivono gli Zani, si è tenuto stamane davanti al municipio un presidio in solidarietà con gli attivisti della Freedom Flotilla e per chiedere la liberazione del mediattivista.
Oggi, in Emilia Romagna, ci sono state manifestazioni anche a Piacenza e a Rimini, domani si scenderà nuovamente in piazza a Bologna e giovedì a Imola.
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