Il dato emerge dal rapporto dell’Ispettorato nazionale del lavoro sugli accertamenti svolti nel 2021: la regione ha un “tasso di irregolarità” pari al 65% e superiore alla media nazionale, concentrato nei settori del trasporto e magazzinaggio, dei servizi, della ristorazione e degli alloggi e dell’industria manifatturiera.
Nel corso del 2021 in Emilia-Romagna sono stati conteggiati 6.521 dipendenti “vittime di violazioni accertate” sul luogo di lavoro: il dato è contenuto nel rapporto dell’Ispettorato nazionale del lavoro sugli esiti ispettivi dell’anno scorso. Secondo l’Ispettorato la regione ha un “tasso di irregolarità” pari al 65% e superiore alla media nazionale, concentrato nei settori del trasporto e magazzinaggio, dei servizi, della ristorazione e degli alloggi e dell’industria manifatturiera. Risulta poi un tasso del 72% di cosiddette “coop spurie” con il 33,9% di lavoratori irregolari e con una fuga di ben 3,96 milioni sui mancati versamenti previdenziali.

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