Sfila da Piazza XX Settembre al Cestello la manifestazione indetta da varie realtà di movimento. Scritte sulle vetrine, vernice e un muretto sulle banche
Centinaia di manifestanti hanno preso parte al corteo cittadino contro i diktat Ue, la riforma Fornero del mercato del lavoro e le aperture festive dei negozi.
Partita da Piazza XX Settembre, lungo via Indipendenza la manifestazione si è congiunta con i manifestanti della campagna #GlobalMay che, con Santa Insolvenza al seguito, provenivano dal presidio al supermercato Pam. Molti negozi aperti sono stati “sanzionati” con nastro bianco e rosso e con scritte spray. Sulla porta di una filiale del Monte dei Paschi di Siena è stato eretto simbolicamente un muretto, subito vergato dalla scritta “Muriamo ingiustizia”.
La filiale Unicredit di via Rizzoli è stata invece bersaglio di una secchiata di vernice nera. La manifestazione si è poi sciolta al Cestello, a pochi metri dalla sede di Unindustria in via San Domenico, protetta da un blindato dei carabinieri dispiegati in antisommossa.
Convocato dal sindacato di base Usb e altre sigle di movimento, il corteo ha visto partecipare gli studenti di Cua e Cas, gli anarchici del circolo Berneri, il comitato NoPeopleMover.
> Foto Michele Lapini:
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