Da piazza dell’Unità “una manifestazione per le lotte di ieri, di oggi e di domani”, annuncia il comunicato a firma Realtà antifasciste bolognesi: “Questo 25 aprile sarà un rilancio della solidarietà, di un nuovo internazionalismo, al fianco dei popoli oppressi, contro i confini e gli eserciti, di contrapposizione alle guerre volute da padroni e potenti”.
In vista delle celebrazioni per la Liberazione dal nazi-fascismo, anche quest’anno è stato indetto un corteo antifascista autogestito, con partenza alle 10 da piazza dell’Unità. Scrivono gli organizzatori nel comunicato a firma Realtà antifasciste bolognesi, condiviso da numerose sigle dell’autorganizzazione cittadina: “Il 25 aprile è da sempre una data contesa. Tra chi pensa l’antifascismo come una memoria polverosa, una ricorrenza compatibile, una vuota retorica. E chi pensa invece il 25 aprile come una memoria viva di liberazione, di antifascismo militante, un simbolo delle lotte quotidiane. Anche quest’anno a Bologna il 25 aprile vedrà un corteo partigiano muoversi insubordinato per la città, una manifestazione per le lotte di ieri, di oggi e di domani. Un corteo dell’antifascismo dei nostri giorni, che non può che concentrarsi sul rifiuto e il sabotaggio del dispositivo bellico che sempre più organizza il nostro presente. Questo 25 aprile sarà dunque in primo luogo un rilancio della solidarietà, di un nuovo internazionalismo, al fianco dei popoli oppressi, contro i confini e gli eserciti, di contrapposizione alle guerre volute dai padroni e dai potenti”.
questo scenario che il capitalismo sta costruendo vedrà dunque un corteo il 25 aprile che con chiarezza e determinazione esprimerà il netto rifiuto alla politica del riarmo, alle strategie della Nato che coinvolgono l’Italia, all’invasione dell’Ucraina e a tutti gli imperialismi. Un 25 aprile antagonista, di liberazione ed emancipazione, per promuovere nuove pratiche collettive di lotta di liberazione. Un 25 aprile che vuole anche parlare il linguaggio delle lotte, del transfemminismo e dell’ecologismo, nei nostri territori. Un corteo che dunque porterà anche in primo piano le mobilitazioni diffuse contro il carovita e per l’aumento dei salari, le istanze contro l’oppressione di genere, e l’opposizione a opere come il Passante, emblema delle strategie di green washing dietro le quali si nasconde il rilancio del business as usual, del solito modello di sviluppo mortifero che indebita le generazioni future di costi ecologici inaffrontabili”.Correlati
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