Stamattina l’udienza preliminare è stata rinviata al 29 giugno. Libertà di dimora: “La mobilitazione continua, perché le lotte non si processano, perché vogliamo immediatamente tutt@ liber@”.
Bisognerà aspettare tre mesi per sapere se dovranno andare a processo le 22 persone finite sotto accusa per quanto accaduto durante lo sgombero del Community Center di via Filippo Re e per la successiva occupazione del rettorato, nel 2014. L’udienza preliminare prevista per questa mattina è stata infatti rinviata al 29 giugno per motivi tecnici, legati ad un difetto di notifica. “La mobilitazione continua, perché le lotte non si processano, perché vogliamo immediatamente tutt@ liber@: la nostra libertà non si misura!”, scrive Libertà di dimora, che stamattina ha effettuato un presidio davanti al Tribunale attendendo le decisioni dei giudici. Tra i 22 denunciati ci sono anche Parvis e Loris: il primo è attualmento sottoposto a divieto di dimora, il secondo è invece agli arresti domiciliari dopo aver violato la stessa misura.
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