Ieri le/gli occupanti si erano offerte/i di “mettere a disposizione le chiavi ” di via Capo di Lucca se fosse stato garantita la rinuncia all’alienazione per destinarlo a “forme nuove ed innovative di abitare collaborativo”: a rispondere sono la vicesindaca e l’assessore al Welfare.
“Leggiamo che i collettivi e i movimenti che hanno occupato lo stabile di proprietà Asp di via Capo di Lucca 22 sono disponibili ad uscire dall’immobile e che propongono che venga destinato a progetti innovativi di abitare collaborativo: è nostra intenzione, a questo proposito, promuovere nuove procedure pubbliche, aperte e accessibili, a partire dallo stabile di via Capo di Lucca che non sarà alienato ma destinato a questo percorso, insieme ad altre opportunità”. Così la vicesindaca con delega alla Casa, Emily Clancy e dall’assessore comunale al Welfare, Luca Rizzo Nervo, che sembrano accogliere la richiesta avanzata ieri dal collettivo LUnA – Laboratorio universitario d’autogestione, protagonista il 5 ottobre dell’occupazione della palazzina nella zona universitaria.
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