Circa il 43% delle/i contribuenti invece percepisce cifre inferiori ai 20.000 euro di imponibile, detenendone soltanto il 13,4% del totale. Il reddito medio degli uomini superiore del 41% rispetto a quello delle donne.
Se in Emilia-Romagna quasi una famiglia su dieci non riesce ad arrivare a fine mese, un dato molto interessante su Bologna dice che appena il 4,3% delle/i cittadine/i detiene quasi un quarto (il 23%) del totale dei redditi, dichiarando una cifra superiore agli 80.000 euro all’anno. Circa il 43% delle/i contribuenti invece percepisce cifre inferiori ai 20.000 euro di imponibile, detenendo soltanto il 13,4% del totale della ricchezza. E il 70% delle/i cittadini resta al di sotto della soglia dei 30.000 euro lordi all’anno. E’ quanto emerge dall’analisi annuale stilata dall’Ufficio statistica del Comune, relativa ai redditi 2023. In una città che mostra di essere sempre più escludente, il reddito medio ammonta a 28.573 euro lordi per contribuente con un incremento del +3,6% rispetto al 2022, ma inferiore alla variazione percentuale media annua dell’indice dei prezzi al consumo per il 2023, che è stata del +5,6%. Il reddito mediano (valore che divide esattamente a metà la distribuzione, posizionando il 50% dei contribuenti sopra questa soglia e l’altro 50% sotto) è pari a 22.778 euro, in crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente.
Guardando al genere, il reddito imponibile medio dei maschi è di 33.548 euro e risulta ancora superiore del 41% rispetto al reddito imponibile medio femminile, fermo a 23.769 euro. Il reddito mediano è invece risultato per gli uomini di 25.110 euro e per le donne di 20.561 (22,1% in più), con un minore scarto di genere, che significa che tra i contribuenti maschi vi è una maggiore concentrazione del reddito e cioè una più elevata presenza di chi percepisce redditi medio-alti e alti. Situazione confermata da un altro dato: fino a 20.000 euro di imponibile il 36,7% dei contribuenti sono uomini e ben il 48,5% sono donne. Se si considera la soglia dei 30.000 euro le due quote passano rispettivamente a 61,9% e 74,3%. Guardando invece alle fasce di reddito più alte, ha dichiarato una cifra superiore agli 80.000 euro il 10,7% degli uomini (cui appartiene il 39,6% dei redditi), mentre per le donne si scende al 4,9% delle contribuenti, cui si riferisce il 20% degli importi dichiarati.
Per quanto riguarda le diverse aree della città, i redditi mediani più elevati si registrano nella zona Colli, nelle quattro zone del centro storico cittadino (Galvani, Malpighi, Marconi e Irnerio), nella zona sud dell’area cittadina. I redditi mediani più bassi caratterizzano invece le zone della periferia ovest e nord, con i valori minimi in Bolognina e San Donato. Il numero dei contribuenti residenti italiani tra il 2022 e il 2023 è salito da 260.361 a 262.385, quello degli stranieri da 33.233 a 33.523 (erano 10.496 nel 2002, pari soltanto al 3,5% del totale). Il reddito mediano sancisce il divario esistente a sfavore degli stranieri: gli italiani dichiarano 24.818 euro, gli stranieri 12.991 euro.
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