Nuove prese di posizione contro la riapertura di un centro di identificazione ed espulsione a Bologna. Vag61: “Sono un abominio tecnico e giuridico”; Crash: “Misura che unisce obiettivo repressivo e piano mediatico”.
Non va giù a molti la prospettiva di veder riapparire in città una galera per migranti. Dopo Tpo e Làbas, interviene Vag61: “I Cie sono carceri amministrative in cui recludere persone che non hanno commesso nessun reato, un abominio etico e giuridico. Abbiamo sempre lottato per la chiusura del centro di via Mattei, e l’abbiamo ottenuta. Indietro non si può tornare. Saremo sempre a fianco dei migranti, dalla parte della libertà di movimento e di un’accoglienza piena e universale: rifiutiamo qualsiasi distinzione tra chi fugge dalle guerre e chi dalla miseria così come il ricatto del permesso di soggiorno legato al lavoro. Basta razzismo di stato, basta lager!”.
Così si legge invece sulla pagina facebook del Laboratorio Crash: “Una misura che come siamo purtroppo abituati di questi tempi unisce all’obiettivo repressivo un importante piano mediatico, volto a dare in pasto all’opinione pubblica l’impressione di un governo forte e deciso sulla questione sicurezza. Ai nostri posti ci troverete! Basta Cie!”
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