Da Palestra popolare Gino Milli e Guernelli una riflessione su centri estivi, taglio del contributo comunale e criminalizzazione dei soggetti marginalizzati. Le stesse due realtà raccontano anche l'ennesimo allagamento per pioggia: "Via Gandusio discriminata dall'amministrazione". Riceviamo e pubblichiamo.
E se una caserma diventasse un parco?
Un manifesto sul futuro dell'ex caserma Sani, che sarà presentato nell'ambito di una due giorni di iniziative che Resistenze spaziali ha organizzato per oggi e domani nel parco di via Parri: "Per un’altra città che sia davvero di tutt*".
Il cin cin sulle macerie
Quel cinico taglio del nastro per festeggiare il già noto cohousing di via Fioravanti. Dalle ruspe democratiche sull'Xm24 agli sgomberi di Leoncavallo e Askatasuna: quella per gli spazi autogestiti era e rimane una giusta battaglia di libertà.
Contro i padroni delle città, non solo il 6 settembre… sempre
Più di 50.000 persone hanno detto no allo sgombero del Leoncavallo e di tutti gli spazi sociali d’Italia. Hanno portato in piazza le “città diverse” e hanno iniziato riprendendosi Milano.
Leoncavallo: la storia non finisce il 21 agosto
Lo sgombero voluto dal governo fascio-leghista non è “l’epilogo fisiologico” di un percorso di 50 anni. Hanno voluto colpire un simbolo perché è stata una “storia nostra”, dei movimenti. Verso il corteo del 6 settembre.
Un nuovo protagonismo sociale nella Bolognina antifascista
Mesi di assemblee, mobilitazioni e lotte contro le retoriche repressive e securitarie hanno dato vita in questo quartiere di Bologna ad un insolito esperimento collettivo da sostenere con forza.
Quella “manciata di appartamenti che si poteva fare altrove” (sic) al posto dell’Xm24
Dalla ruspa del 2019 al bando per il cohousing appena pubblicato dal Comune: lo sgombero del centro sociale, i costi e i tempi lievitati, gli alloggi diminuiti e gli spazi aperti al territorio spariti, le parole della politica e la rabbia di chi ancora oggi porta "Xm24 nel cuore".
Niente Morandi, ma la natura morta è Palazzina Magnani: ora dite davvero cosa volete farne
Il Comune l'ha acquisita per le opere del pittore, ma ora il museo si farà altrove e per l'immobile di via Azzo Gardino, abbandonato dallo sgombero del 2003 insieme al grande cortile, non c'è un vero progetto e all'orizzonte si affacciano i privati. Il sindaco ostenta idee chiare un po' su tutto: e su questo?
Appunti dopo l’assemblea del 23 novembre: per un processo (ri)generativo
Vag61 sul confronto aperto dall'appello "Quali nuovi scenari per le lotte?": per creare un campo di convergenza "non serve un accordo tra le parti", bensì "un percorso di lungo respiro, per mettere in discussione ciò che va messo in discussione, porre in dialogo le idee e valorizzare i punti di contatto: scavare in profondità".
Quando le suore vendono un convitto: per il Santa Giuliana quale… vocazione?
Venerdì è stato occupato a scopo abitativo un immobile rimasto vuoto dopo che le Mantellate Serve di Maria hanno deciso di chiudere scuola e collegio e vendere l'edificio. Si è parlato di un acquirente che manterrà il convitto, ma con quali caratteristiche? L'ennesimo studentato di lusso? Le esternazioni della proprietà uscente non sciolgono i dubbi.
Zic|notes: nuove pagine da scrivere
Zic.it si rimette in cammino su basi diverse rispetto al passato, preservando la propria natura autogestita e partigiana ma ricalibrando le prospettive e gli strumenti: alla ricerca di un respiro più lungo che dia spazio a contenuti e punti di vista che stimolino le opportunità di comprensione, analisi e approfondimento della realtà che ci circonda.
L’appello: “Non sgomberare l’ex Masini, liberiamo Bologna dalle frontiere”
Dodici associazioni: "Siamo solidali con le esperienze come H.O.Me. che hanno avuto il coraggio di praticare una forzatura, ne scongiuriamo lo sgombero e rivendichiamo la necessità della messa a disposizione di altri spazi abbandonati con la concessione di usi temporanei ai fini dell'enorme, e non più trascurabile nell'oggi, emergenza abitativa metropolitana".

