I ribelli: "Questo è il picco del terrorismo di stato"

Da Atene in rivolta: lo Stato uccide [audio+foto]

Pubblichiamo la traduzione del comunicato diffuso dagli occupanti del Politecnico di Atene sull'uccisione sabato scorso di Alexandros Andreas Grigoropoulos, quindicenne anarchico, nel quartiere di Exarcheia della capitale greca, e sulla rivolta che infiamma ormai da tre giorni numerose città elleniche. La nostra intervista a Nikola, insegnante ateniese. Link a vari approfondimenti e alle corrispondenze realizzate oggi da Radio Onda d'Urto

9 dicembre 2008 - Politecnico Occupato (Atene)

Alexandros Grigoropoulos, ucciso a freddo dalla Polizia a quindici anni traduzione italiana:
Redazione del blog dell'Associazione Aut-Aut


fotografie:
Indymedia Athens




LO STATO UCCIDE!

Grecia Sabato 6 Dicembre 2008, Alexandros Grigoropoulos, un compagno 15enne, è stato ucciso a sangue freddo con un proiettole nel petto da un agente nella zona di Exarchia. Contrariamente alle affremazioni dei poliziotti e dei giornalisti, complici del delitto, questo non è stato un "incidente isolato", ma un'esplosione dello Stato di repressione che sistematicamente e in maniera organizzata colpisce coloro che resistono, coloro che si ribellano, gli anarchici e gli antiautoritari. Questo è il picco del terrorismo di Stato, espresso con la promozione del ruolo dei meccanismi repressivi, il loro continuo armamento, il crescente livello di violenza utilizzato, con la dottrina della "tolleranza zero", con la viscida propaganda dei media che criminalizza coloro che stanno lottando contro l'autorità.

Grecia Sono queste condizioni a preparare il terreno per l'intensificazione della repressione, nel tentativo di guadagnare in anticipo il consenso popolare e rifornendo di armi lo Stato assassino in uniforme! La violenza letale contro le persone nella lotta sociale e di classe è volta alla sottomissione di tutti, serve da punizione esemplare, significa la diffusione della paura. E' parte del più ampio attacco di Stato e padroni contro l'intera società, al fine di imporre più rigide condizioni di sfruttamento e oppressione, per consolidare il controllo e la repressione. Dalla scuola alle università, fino alle segrete prigioni della schiavitù con i centinaia di lavoratori morti nei cosiddetti "incidenti sul lavoro" e la povertà che abbraccia una larga fascia della popolazione... Dai campi minati ai confini, i pogrom e gli omicidi di migranti e rifugiati ai numerosi "suicidi" nelle carceri e nelle stazioni di polizia... dagli "spari accidentali" nei posti di blocco della polizia alla violenta repressione delle resistenze locali, la Democrazia sta mostrandi i suoi denti!

Grecia In un primo momento dopo l'uccisione di Alexandros, manifestazioni spontanee e riots sono esplsi nel centro di Atene, il Politecnico, le Facoltà di Economia e Diritto sono state occupate e attacchi contro i simboli di Stato e Capitalismos hanno avuto luogo in molti quartieri periferici e nel centro città. Manifestazioni, attacchi e scontri sono scoppiati in Tessalonica, a Patrasso, Volos, Chania e Heraklion (Crete), a Giannena, Komotini e molte altre città. Ad Atene, in Patission Street - fuori dal Politecnico e dalla Facoltà di Economia - gli scontri sono continuati tutta la notte. Fuori dal Politecnico la polizia ha fatto uso di proiettili di plastica Sabato 7 Dicembre, centinaia di persone hanno manifestato verso il quartier generale della polizia ad Atene, attaccando la polizia. Scontri di tensione mai vista si sono diffusi nelle strade del centro città, durati fino a notte fonda. Molti manifestanti sono feriti ed alcuni sono stati arrestati.

Grecia Noi continuiamo l'occupazione del Politecnico, cominciata sabato notte, creando uno spazio per tutte le persone che lottano e un altro focus permanente della resistenza in città. Nelle barricate, nelle occupazioni delle università, nelle manifestazioni e nel le assemblee noi terremo viva la memoria di Alexandros, ma anche la memoria di Michalis Kaltezas e di tutti i compagni uccisi dallo Stato, che hanno dato forza alla lotta per un mondo senza padroni né schiavi, senza polizia, armi, prigioni e confini. I proiettili degli assassini in uniforme, l'arresto e le manganellate ai manifestanti, i gas chimici lanciati dalle forze di polizia, non solo non riusciranno a imporci paura e silenzio, ma diverranno la ragione per sollevarci contro il terrorismo di Stato, il grido della lotta per la libertà, per abbandonare la paura e incontrarci - ogni giorno sempre più - nelle strade della rivolta. Grecia

Affinché la rabbia li inondi e li affoghi!

IL TERRORISMO DI STATO NON PASSERA'!

PER L'IMMEDIATO RILASCIO DI TUTTI GLI ARRESTATI NEGLI EVENTI DI SABATO 7 E DOMENICA 8 DICEMBRE

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti coloro che stanno occupando le università, manifestando e scontrandosi con gli omicidi di Stato in tutto il mondo.

L'occupazione del Politecnico - Atene

> Leggi in inglese su Indymedia Athens


> Leggi e ascolta la nostra intervista a Nikola, insegnante ateniese
Le mobilitazioni in Grecia non si fermano, ogni giorno migliaia e migliaia di persone continuano a scendere in piazza per chiedere giustizia per Andreas, il ragazzo assassinato dalla polizia, e per protestare contro la deriva autoritaria, l'incertezza per il futuro e le enormi contraddizioni sociali che stanno esplodendo nel paese

> Guarda su Youtube il video dell'omicidio girato da un balcone
E' la prova che smentisce la versione ufficiale della Polizia secondo cui l'agente avrebbe sparato per difendersi da una sassaiola proveniente dal gruppo di ragazzi di cui faceva parte Alexis

ALTRI APPROFONDIMENTI IN ITALIANO
:

> La testimonianza di una compagna italiana su Indymedia Roma

> La testimonianza di un compagno ateniese su Uniriot.org

> Intervista a Fani del Movimento Antiautoritario di Salonicco su GlobalProject

> Senza Soste: #1 - #2 - #3

> Indymedia Italia (links aggiornati a foto e video)

> Indymedia internazionale

> Peace Reporter

 

Manifestazione in solidarietà agli arrestati dei primi giorni di scontri ad Atene LE PRIME CORRISPONDENZE AUDIO DI RADIO ONDA D'URTO:

> 9/12: Giorgio Mitraglias, del gruppo trozkista Synaspisnos

> 9/12: Achille, del Movimento anticapitalista ateniese